Divisione in Banderie
e relative Conestegie
I Premi, le insegne,
i doni
Rapporti tra la
Compagnia e il Folklore

RAPPORTI TRA LA COMPAGNIA ED IL FOLCLORE

La Compagnia Balestrieri di Ventimiglia, è statutariamente una "Compagnia di Tiro con la Balestra Antica all'Italiana ". I propri scopi e le sue affinità la vedono indiscutibilmente protagonista di rievocazioni medievali dove, il tiro con la balestra sia considerato l'avvenimento od uno degli eventi inderogabili.


La volontà, del tutto personale, di alcuni associati, di volta in volta, non disdegna però la partecipazione ad eventi meramente folcloristici, dove la presenza dei balestrieri in giurnea, armati, o senza la balestra, faccia da cornice ad un avvenimento mondano, di buona levatura organizzativa.


IL CERO DI SAN SECONDO

Dal 1987, ogni anno, nel pomeriggio del 26 d'agosto, alcuni balestrieri, a nome e per conto della Compagnia partecipano alla processione religiosa di San Secondo martire, Patrono della Città e della Diocesi.
L'incarico che li vede in questo modo impegnati, gli è delegato dalla Cunpagnia d'i Ventemigliusi; infatti, nella mattinata dello stesso giorno, i Consoli ed il direttivo dell'associazione fanno offertorio al vescovo del cero annuale, per la cappella del Santo Patrono.


Di conseguenza, nel corso della processione pomeridiana, i balestrieri, vestiti della loro medievale giurnea, conducono, fuori della Cattedrale, la "macchina" col cero, percorrendo le strade ed i vicoli della Città Alta, secondo l'avita tradizione.


MANTEGNANSA D'U FÖGU DE SAN GIUANI

Dal 1999, ogni anno, nella tarda serata del 24 di giugno, alcuni balestrieri, a nome e per conto della Compagnia partecipano alla "Mantegnansa d'u Fögu de San Giuàni" la ripresa di una tradizione sopita nel 1930.


Partono in corteo da Porta Nizza, al Funtanin, quale scorta alla lampada provenzale dei Fuochi, accesa nel 1985 sul Monte Canigou, nei Pirenei. La lampada è sorretta da una delegazione formata da Catalani e da Provenzali, aderenti alla Mantegnansa.
Il corteo conduce la lampada in Cattedrale, per la benedizione, poi sul sagrato si da fuoco alla pira, precedentemente predisposta, effettuando la distribuzione delle "fugassete" ed abbrustolendo l'aglio.



LE PRESTIGIOSE TRASFERTE DELLA COMPAGNIA

Da quel lontano maggio 1984, la Compagnia, oltre ad aver partecipato a tutti i Tornei Nazionali di Tiro alla Balestra Antica: a Pisa, Assisi, Miradolo, Gualdo Tadino, Terra del Sole, Pinerolo ed averne organizzati due, il IV° Torneo a Ventimiglia nel 1988 e l'VIII ad Imperia nel 1992; ha partecipato a numerosissime trasferte, esportando il folclore medievale del Ponente Ligure, in compagnia della Rappresentativa comunale Sbandieranti dei Sestieri , le Tamburine del Libero Comune Marinaro e la Comitiva Medievale Intemelia.


Tutta la Liguria, la Costa Azzurra ed il Basso Piemonte conoscono la Compagnia Balestrieri ventimigliese, come intrattenimento rievocativo di grande effetto. Le Manifestazioni per l'entroterra della Provincia, tengono conto dei Balestrieri per le serate importanti.
Bastia, nel nord della Corsica è meta ricorrente da più anni, a fine giugno o nei primi giorni di luglio, per la cerimonia del "Releve du Gouverneur genoise". Propriano, nel sud dell'isola, festeggia coi balestrieri il. 14 luglio; ma anche Bonifacio ospita i nostri balestrieri, d'estate.
Ad Agrigento, nel 1984, per il secondo Corteo Storico d'Italia, nell'ambito del Festival del Mandorlo in fiore. Lomme, perla delle Fiandre, li ha ospitati nel luglio del '91.


Verres, castello valdostano, li ha ricevuti nel settembre del '91, per celebrare il proprio seicentenario, ma anche Montargis, nel francese Loiret, per l'indizione di una grande fiera, nel 1996. Poi Cagnes sur mer, Le Val - Brignoles, nel Var francese e Isle sur la Sorgue, nel Vaucluse.

Nel Principato di Monaco, con un gruppo di Balestrieri di Assisi e di Pisa e col gruppo "Calcio Fiorentino", hanno partecipato ad una rievocazione storica nello stadio Louis II in occasione dei festeggiamenti per i 700 anni dei Grimaldi, il 12 e il 13 Luglio 1977.


Chi volutamente li ignora è Genova, che non avendo l'onore di veder decollare i propri balestrieri d'epoca, fuori dell'ambito straccittadino, ha pensato di non immettere nelle Celebrazioni Colombiane genovesi, neppure i blasonati balestrieri ventimigliesi, mentre la stampa e gli snob della "Capitale" ligure fanno ancora finta di non conoscerne l'esistenza.